Noi rechiamo impressa fin dall'inizio l'immagine di un preciso carattere individuale dotato di taluni tratti indelebili. (…) Ciò che è andato smarrito in tante vite e va recuperato è il senso della propria vocazione, ovvero che c'è una ragione per cui siamo vivi. Questo libro vuole rivolgersi piuttosto alla sensazione che esiste un motivo per cui la mia persona, che è unica e irripetibile, è al mondo, e che esistono cose alle quali mi devo dedicare al di là del quotidiano e che al quotidiano conferiscono la sua ragion d'essere; la sensazione che il mondo, in qualche modo, vuole che io esista, la sensazione che ciascuno è responsabile di fronte a un'immagine innata, i cui contorni va riempiendo nella propria biografia. (James Hillman, Il Codice dell'Anima, Adelphi)
0 comments:
Post a Comment